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June 20 Ma non mi importa!!!! Continuo a scrivere anche se nessuno mi legge. Pazienza!
Potrei anche fare un riassiunto delle cose che mi sono successe e scriverle qui , in questo intervento , in questo blog che per me è una specie di diario elettronico. Diario non del tutto perchè ... ehm ... è un pò pubblico ahimè!
Siccome non ho nulla da scrivere, chiudo e tornerò!
April 30 Il tuo pensiero supera il tuo cervello!
Sei capace di criticare i tuoi
stessi pensieri, come se tu fossi l'osservatore esterno di te stesso e
migliorarti di conseguenza. La tua caratteristica principale è la
capacità di adattarti alle varie situazioni e di evolverti molto
velocemente in base alle esperienze che hai avuto. Le persone che ti
conoscono sono tutte molto differenti fra loro, e spesso non sono
compatibili, per cui è difficile riunirle tutte assieme: questo perchè
ognuno coglie una sfumatura diversa del tuo carattere, mentre tra di
loro hanno poco a cui spartire.
[Un consiglio: non dimenticarti di restare con i piedi per terra, siamo
tutti persone comuni, non correre il rischio di sentirsi superiori è la
cosa piu importante per continuare ad evolversi in modo sano] <--- questa è l'unica parte che non c'entra molto con me April 26 Praticamente l'ho visto tutto ma neglio ultimi 20 min ... s'è staccato il PC ... quindi, per adesso lo consiglio. Adesso vedo il finale e vediamo un pò. Qualcuno ha detto che il finale è la cosa più importante ... vediam 1 pò
intanto lascio una battuta del film veramente bella
Dal Film "Into The Wild" di Sean Penn: Ti sbagli se Pensi che Le Gioie Della Vita Vengano Soprattutto Dai Rapporti Tra Le Persone. Dio Ha Messo La Felicità Dappertutto, è Ovunque, In Tutto Ciò Di Cui Possiamo Fare Esperienza. Abbiamo Solo Bisogno Di Cambiare Il Modo Di Guardare Le Cose. April 21
Squillino le trombe. Ho terminato la saga della Meyer. E no, non sto
piangendo, non sto battendo i piedini scongiurando Gesù di convincere la Meyer a
far uscire Midnight Sun (uscirà comunque, perché frutterà soldini), non sto
nemmeno stappando lo champagne. Sto solo chiedendomi se tutte queste ore di
lettura sono valse la pena. La mia risposta è sì. Ci ho guadagnato
risate, autostima, ore di discussioni edificanti. Qualunque libro, bello o
brutto, regali tutto ciò, vale la pena di leggerlo. Mi sono divertita tanto
a rileggere le mie recensioni e le opinioni di chi le ha lette, quindi la quarta
non poteva mancare. E il libro non mi ha deluso, a tal proposito. Ma andiamo
con ordine.
La Meyer, sbagliando di qualche decennio –o forse no-, ci propone il
marisuesco matrimonio di Bella, stiloso, commovente, perfetto. Roba da far
apparire Barbie, con tutti i suoi vestiti, i suoi Ken e le sue proprietà, una
pezzente: vestiti costosissimi, decorazioni floreali da capogiro, gioielli di
famiglia, e tanti, tantissimi invitati. Lo sposo, per l’occasione, introduce una
nuova moda che soppianterà qualunque altro regalo di nozze: quella d’invitare il
rivale di sempre, specie se focoso e impulsivo, che metterà la sposa nella
posizione (come se i pretesti mancassero) di dar sfogo ai suoi ormonali
piagnistei. Segue, ovviamente, il marisuesco viaggio di nozze su isola
deserta di proprietà della famiglia di lui. A questo punto, è finalmente
arrivato il momento che un’intera generazione di lettrici in tempesta ormonale
aspetta da anni, sperando di veder avverate le sue recondite fantasie: la prima
volta. Avrei proprio voglia di chiedere all’autrice, che nel primo libro ha
ribadito più volte come il sangue non scorra nelle vene di un vampiro, in quale
arcana maniera il membro del Sg. Issimo, il quale senza dubbio dev’essere
marmoreo come tutto il resto, possa elevarsi e convolare a giusti e
religiosamente accettati amplessi – perché sono marito e moglie, e ora si può.
La curiosità, ahimè, dovremo tenercela: se anche la Meyer avesse escogitato
un’ennesima arrampicata sugli specchi, non si premura di accennare in alcun modo
al coito, se non comunicandoci che Edward trascinò [Bella] con dolcezza
verso acque più profonde Se non ci fossero state conseguenze, non avrei
nemmeno capito che la Meyer, con quella frase, intendeva informarci che –dopo
soli tre libri e mezzo- finalmente i due sono riusciti a copulare. Gli
effetti più immediati dell’accoppiamento sono lividi più o meno estesi nel corpo
di Bella: ed ecco che Edward si pente della sua animalesca foga, e impone alla
sua amata una poco augurabile castità coniugale. Quando la povera sventurata,
che ha dovuto patire l’inedia tre anni e si è vista togliere il pane di bocca
dopo solo un morsicino, riesce a convincere il ritroso brontolone a riprendere
l’attività sessuale, iniziano i guai: perché gli spermatozoi di Edward sono
Issimi come il loro eiaculatore, e Bella –che culo!- è già vistosamente incinta
nemmeno venti giorni dopo la tanto agognata prima volta.
Fortunatamente per la mia salute psichica e fisica (ho letto questo libro
costretta a letto dall’influenza), il libro a questo punto spiega le vele verso
lidi meno neuronicidi. Per la prima volta, infatti, il punto di vista si sposta
a un altro personaggio: Jacob. Badate, non è questo gran cambiamento (la Meyer
ha una visione un po’ distorta di ciò che a mio parere è un sedicenne vissuto in
un ambiente fortemente virile quale quello indiano), ma almeno è una
consolazione: se avesse mantenuto il punto di vista di Bella, avremmo dovuto
sorbirci duecento pagine sui suoi devastanti dolori prenatali, sulle sue smanie
materne, sui suoi sensi di colpa nei confronti di un’intera famiglia che ha
costretto al suo servizio e nei confronti di un branco che ha distrutto. E,
perdonatemi, ma dopo essermi sorbita tre libri di sue menate mentali, queste me
le risparmio volentieri. Ci godiamo invece da prospettiva esterna le atroci
sofferenze di Bella e quindi della famiglia Cullen, che la serve e riverisce
sperando in cuor suo di liberare la ragazza dal pericoloso fagottino che tiene
in grembo. Ma Bella non ci sta: il feto la sta uccidendo, ma è pur sempre suo
figlio, e poi la Meyer è mormone, è contro l’aborto (anche se non contro il
suicidio, a quanto pare) e quindi non si fa. Il figlioletto di Bella,
infatti, non solo si diverte a spaccare le ossa della madre con i suoi teneri,
piccoli calci (poverino, lo capiamo anche), ma non le permette nemmeno di
nutrirsi. Udite, udite: c’erano sette vampiri in quella casa, e c’è
voluto il suggerimento di un lupo mannaro perché comprendessero che il figlio di
un vampiro rifiutava il cibo umano perché voleva sangue.
Complice una poco
credibile Rosalie, nonostante le proteste, giunge finalmente il tanto agognato
parto, più simile a una scena di Alien che a una romantica venuta al mondo. E
come avevano pronosticato, il bambino rischia di spaccare letteralmente il corpo
della madre. Edward riesce, all’ultimo secondo, a iniettare il suo veleno
nel cuore di Bella, che finalmente corona il suo sogno (e quello del 99% delle
fan di questa saga): diventare una vera em…, scusate, una vera vampira: bella,
forte, cazzuta e, soprattutto, non sanguinosa nonostante si tratti di una
neonata. Non storcete i nasini, non chiedetevi perché: lei è Bella. Bella è
alternativa anche nella società dei vampiri.
Povero, povero Jacob…la sua amata è salva, ma ora lo attende una vita di
solitudine... Aspettate, siamo in un libro della Meyer… -No, così non va
bene!-, mormora l’autrice cancellando le ultime righe scritte. –Chi glielo
racconta poi all’editore, che le fan di Jake sono rimaste scontente? Vediamo un
po’…quale essere femminile è rimasto da solo nella saga? Leah? No, le lettrici
la trovano antipatica…Rimane solo Renesmee. Non saprà un po’ di pedofilia? No,
il loro è un amore puro, incontaminato, come non ne sono mai esistiti
nella storia della letteratura…aspetta, che idea! Potrei scriverci un libro in
seguito. Lo chiamerò Full Moon- (ti prego, Stephenie, NON farlo.)
Come vi dicevo, dunque, l’autrice risolve tutto con l’imprinting. Ed ecco
accontentate mediamente tutte le fan: Jacob immediatamente dimentica Bella e
tornano amici come prima, la protagonista ha la sua esistenza meravigliosa e,
soprattutto, alternativa: con un ritorno al suo punto di vista, infatti,
scopriamo che nonostante sia diventata bellissima e aggraziata come tutti gli
altri vampiri, non patisce il richiamo del sangue come tutti i neonati. Impara
immediatamente a controllarsi, già alla prima caccia. Non tenta di sbranare la
figlia mezzosangue. E, soprattutto, riesce a trascorrere una giornata con
Charlie, il quale decide saggiamente che meno ne sa meglio è.
Per la serie:
‘Papi, io sono diventata un vampiro, ma tu fa’ finta di non saperlo, per
favore’. ‘Non sapere che?’
Seguono tediose descrizioni di minuzie
(Gli Elenchi di Bella: il Ritorno) sulla vita quotidiana della famiglia Cullen,
in un clima da MulinoCheVorrei che fa dimenticare i precedenti tentativi horror
della Meyer.
Ma vogliamo parlare della figlia? Se pensate alle pubblicità
svenevoli con bambine boccolose, bellissime, tenerissime, ecco, avete inquadrato
Renesmee Carlie. Sì, lo so, nonostante il suo nome sia a dir poco cacofonico
(Bella non avrebbe potuto inventarsi di peggio), la bambina è quanto di meglio
NON possiate immaginarvi: intelligentissima, precocissima, stupendissima,
tenerissima, tutti la amano, tutti la viziano…eh beh, è figlia di Edward, no?
Come poteva non essere Issima anche lei?
A questo punto la Meyer avrebbe
potuto benissimo chiudere il libro. D’altronde siamo già a pagina 471, e
l’autrice ci informa che la vita di Bella è un tripudio di felicità. …come
dite? Ho sentito un ‘MA KM? NN E PSSBL K E GIA FNTO!’? Non preoccupatevi, o
sataniche ammiratrici di beltà swarovskiche: mancano ancora duecento
pagine! E infatti Irina, vampira di un altro clan, s’imbatte in Renesmee
che caccia allegramente con Bella e Jacob, e, come scopriremo in seguito, la
denuncia ai Volturi credendola un’infante immortale (a cui è proibito dar vita).
Se vi state chiedendo come Irina possa aver fatto a non sentire l’odore umano
che la bambina possiede (e per cui inizialmente l’hanno tenuta lontana da
Bella), beh, pazienza. Tenetevi la vostra curiosità. La Meyer non lo spiega. E
non se lo sono chiesto nemmeno gli editor. Ecco infine che si profila la
minaccia mortale, per la cui preparazione si sono rese necessarie *ben* duecento
pagine. Duecento pagine di noiose piccolezze, in cui vengono elencati (e subito
da me dimenticati) tutti i vampiri dei clan amici, che devono testimoniare sulla
vera natura della bambina.
Curiosamente, non protesterò sullo svolgimento
della pseudo-battaglia finale: sono una di quelle che, appena vede volare le
mazzate, pensa sempre ‘Ma perché prima non parlano un pochino e poi, se è il
caso, si ammazzano?’. Mi è sembrato adatto alla situazione lo scontro, più
verbale che fisico, con i Volturi. Una battaglia campale repentina e risolutiva
mi sarebbe parsa un’inutile teatralizzazione (che so molte fan avrebbero
gradito). Ciò che mi accappona la pelle dal disgusto non è lo sviluppo, ma
l’esito: un Volemose Bene! a tutti i costi. Perché no, i cattivi proprio
non vanno bene in questa storia, e o sono senza speranza e vanno eliminati in
maniera più veloce e meno crudele possibile, o lo scontro è solo una piccola
incomprensione che si risolve con una scaramuccia e magari con un deus ex
machina (Alice, in questo caso). Vi prego, non fatemi commentare il finale.
Era già stabilito e lampante nelle prime tre righe di Twilight: E vissero
sempre felici e contenti.
Vi lascio con qualche piccola riflessione: 1. Questo tomo era pieno di
errori, che voglio credere fossero di stampa/traduzione e non d’altro. Perché
Sarebbe stato bello che ci fosse Edward, per conoscere le vere preoccupazioni
di J. non è italiano, né inglese, né visigoto. Chi si è fumato di crack
mentre questo orrendume entrava in stampa? La Meyer? La traduttrice? Il
correttore di bozze? Non lo so e non mi interessa. Io non ho pagato per
questo libro, ma c’è chi ci ha speso venti euro. 2. Da pagina 686, nei
ringraziamenti dell’autrice: I miei fan, fantastici e meravigliosi, con il
loro buon gusto ineguagliabile in fatto di libri, musica e film, perché
continuano ad amarmi più di quanto meriti [………]
E cosi, finisce la serie di recensioni di SAkura87. Che peccato! sigh sigh sigh!!!
April 13
Nel
corso della mia vita non ho mai incontrato nessuno (ma proprio mai) che
dicesse di sedersi sulla tazza di un bagno pubblico così come fa su
quella di casa sua. A mio avviso le principali spiegazioni sono tre: - Nessuno osa sedersi per paura di beccarsi qualche malattia
- Nessuno osa dichiarare pubblicamente che si siede su quella tazza
- Nessuno è mai sopravvissuto abbastanza a lungo per poterlo raccontare
Qualcuno potrebbe rimetterci la pelle. Ho il dovere civico di fare un post sull’argomento. Nota per i bambini fino ai 24 mesi che stanno leggendo: BAMBINI, NON FATE QUELLO CHE LEGGETE IN QUESTO POST: POTRESTE CADERE NEL CESSO! Ci sono fondamentalmente tre scuole di pensiero sul “sedersi” e sono le seguenti:( Come si dice, un’immagine vale più di mille parole) Per
scendere nei dettagli ci serviremo di alcuni vecchi filmati in bianco e
nero. Trattandosi di riprese amatoriali la qualità non è delle migliori. 1) LA SOSPENSIONE: TELECAMERA NASCOSTA E’
una delle tecniche più diffuse. E’ anche l’unico momento della mia vita
in cui faccio un po’ di ginnastica. Come vedete, consiste nel rimanere
col fondoschiena sospeso in aria. Difficoltà principali: mantenere l’equilibrio, fare in fretta, centrare la tazza, NON TREMARE. 2) LA RANA: TELECAMERA NASCOSTA
Consiste nell’usare una tazza normale come se fosse quella di un bagno turco (come se si facesse la cacca a terra). Si sale con entrambi i piedi sui bordi e ci si rannicchia. Solo per veri esperti. Vediamo che l’uomo nel filmato riesce a mantenere un buon equilibrio mettendo le mani sotto il mento. Se avete qualcosa nelle tasche dei pantaloni preparatevi a infilare la mano nella tazza. Anche
se sembra figa la sconsiglio vivamente perchè è molto pericolosa. Se il
vaso cede o scivolate a causa dei liquami (bleah!) potete farvi male
sul serio. E a chi di noi piacerebbe essere soccorso coi pantaloni abbassati nel bagno di un autogrill? Be’, a pensarci bene forse a me… 3) LA MUMMIA: TELECAMERA NASCOSTA Come
vedete, chi usa la tecnica della mummia è sempre molto rilassato. In
molti casi aiuta il deflusso leggendo un bel quotidiano. Come riesca a
rimanere tranquillo mentre è seduto sulla Beverly Hills dei batteri non
ci è dato saperlo. Non metto in dubbio che non siano brave persone, ma se vi offrono la mano non stringetela. Se non si dovesse capire dal filmato, la tecnica consiste nel mummificare con la carta igienica il tarallo del water. La usano le stesse persone che rivendicano la foresta amazzonica (sì, per farne carta igienica però). Passiamo adesso a un altro aspetto molto importante e spesso sottovalutato e cioè: IL BIDET ISTANTANEO Ha una forte componente educativa: è lì a ricordarti che prima o poi devi fare i conti con le tue azioni. Il
BIDET ISTANTANEO è quello schizzo d’acqua (e non solo), detto anche
impropriamente rinculo, che ti colpisce il fondoschiena quando lasci
cadere nella tazza il pranzo di qualche giorno prima. Con la sospensione e la rana è quasi una sicurezza. Se non lo trovate rinfrescante e volete eliminarlo mettete un pezzo di carta igienica al centro del bersaglio prima di usarlo: In questo modo avrete anche effetti collaterali interessanti. Ad esempio annullerete il PLOCK!
e nei bagni pubblici è una gran cosa visto che spesso sono aperti da
tutti i lati (a proposito, stanno esagerando. Tra poco dovremo farla
dietro la porta di un saloon del vecchio west). Un altro effetto
èquello di eliminare la sgommata ma non credo che in questa
circostanzave ne freghi molto. Se poi, oltre al PLOCK!, volete eliminare TUTTI i rumori e minimizzare la puzza tirate lo sciacquone DURANTE il fatto. Ci vuole un po’ di allenamento per i tempi ma il risultato è eccezionale. E’ utile anche quando andate in bagno in appartamenti non vostri e non volete lasciare un brutto ricordo. Io lo faccio anche a casa mia perchè mi dà un maggiore senso di pulito. E vaaai col consumismo!UN’ULTIMA NOTA Se
non vi siete portati un pacchetto di fazzoletti di carta è probabile
che vi troviate a combattere con ricevute fiscali oche improvvisiate un
bidet nel lavandino. Dio ci liberi da questa immagine. Se invece
doveste trovare inspiegabilmente un bel rotolo di carta igienica e
avete intenzione di afferrarlo mettendo le dita all’interno, tanto vale
che uscendo diate una leccata alla maniglia. Il rotolino di cartone viene toccato da tutti DOPO aver fatto i propri bisogni e PRIMA di lavarsi le mani. Ha analogie con altri tipi di buco. Dovrete prenderlo dalla parte esterna senza stringerlo troppo e farlo scorrere mentre tirate la carta con l’altra mano. Così: Di cose da dire ce ne sarebbero tante altre e mi scuso se ho illustrato troppe banalità ma se anche una sola di queste servirà a qualcuno per uscire dal tunnel dei cessi pubblici il mio post avrà avuto senso. Un saluto di cuore a tutti. Adesso però andate a cacare!
http://www.youandus.it/phpBB3/viewtopic.php?f=29&t=937&start=0
February 16 *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***
Sul serio, c’ero quasi cascata.
Durante la lettura della prima metà del libro avevo pensato che forse,
magari, sforzandomi un po’, avrei potuto concedergli le due stelline:
-Guarda un po’!-, mi sono detta, -In questo libro succede
qualcosa!-. Ero strabiliata: se si escludono alcuni paragrafi
giuggiolosi da spanciarsi dalle risate, e a tal proposito cito
emblematicamente
- Spalancai la porta […] ed eccolo, il mio miracolo personale- (pag 23)
- Gli occhi li conservai per ultimi, certa che fissarli mi avrebbe
fatto perdere il filo del discorso. […] Mi girava anche un po’ la
testa, forse perché mi ero dimenticata di respirare. Di nuovo. – (pag
24) - Mi sentivo stranamente sollevata mentre uscivo dalla
lezione di spagnolo e andavo a mensa. Certo, camminavo mano nella mano
con la persona più perfetta del pianeta, ma la ragione non era soltanto
quella. – (pag 39) , che, se non ci fossero stati, avrei
controllato ben bene la copertina per vedere se magari avevo sbagliato
libro, Eclipse…scorre bene! Che sorpresa! Il sorriso sghembo appare soltanto
sei o sette volte in tutto il libro! La parentesi emo è piuttosto
ridotta! Bella non cade ogni pagina, ma ogni tre! Edward…andiamo,
persino Edward è un po’ meno Issimo! Ero quasi propensa a considerarlo un libro quasi leggibile, dico quasi, ma…
Ad un certo punto la mascella mi si è scardinata ed è volata da qualche
parte, e non sono riuscita a ritrovarla fino alla fine del libro. Questo perché la seconda parte sembra direttamente tratta da un manga comico-demenziale. Il problema, badate, è che questo non vuole essere un manga comico demenziale. Vuole essere un libro serio,
un compendio all’amore che risolve sempre tutti i problemi, alla
ricerca del principe azzurro, e, in questo caso specifico, al quesito
‘E’ possibile provare amore per due persone allo stesso tempo?’
Cosa ci si aspetterebbe da un libro che cigola su questi cardini? Un
magistrale triangolo amoroso: dilemmi profondi, introspezioni puntuali,
scene ricche di pathos, passione. Non c’è niente del genere. Sapete dove mi si è scardinata la mascella? Durante la scena della dichiarazione.
Sì. Effettivamente è ricca di pathos la scena in cui Jacob bacia Bella,
lei lo colpisce e si frattura una nocca. Una penetrante analisi del
dolore, ecco cos’è! Bella ha forse l’osteoporosi? O Jacob è fatto di
pietra? Eppure lei lo usa come cuscino, stufa, poltrona, portantina per
tutto il libro, non mi è sembrato così scomodo. Devo forse dedurne che la Meyer non abbia la minima idea della consistenza delle ossa umane?
Seguono diversi scambi di battute alla ‘Perché l’hai fatto?’ ‘Non ti è
dispiaciuto’ ‘Ti odio!’ ‘Chi bacia meglio?’ ‘Scordatelo’ ‘Tu non lo ami
davvero, tu vuoi me’. Ci si aspetterebbe che una persona a cui è stato
imposto un bacio adesso, e a cui verranno imposte attenzioni morbose e
inopportune per i capitoli successivi, si mostri alquanto contrariata.
No. Bella è sempre Bella e Bella non ha uno scheletro, va dove la porta
il vento. La Meyer le fa cambiare idea ogni due righe: ‘Lo odio’ ‘Sì
però è il mio migliore amico’ ‘Non doveva farlo’ ‘Sì però forse non mi
è dispiaciuto’. Fa comportare lei e gli altri due non da idioti,
proprio da ritardati mentali, da alieni lunatici che si comportano
spinti da misteriose pulsioni che esulano dalla comprensione dei comuni
mortali dotati di sinapsi. A partire dal Maurizio Costanzo Show
nella cucina di casa Swann davanti al padre di lei, Bella getta benzina
sul fuoco di continuo! Bella davanti a Edward (o con Edward poco distante, che è lo stesso): - Scappa da Alice per recarsi da Jake; - Piange per Jake, di continuo; - Si fa abbracciare da Jake; - Cammina mano nella mano con Jake; - Invita alla festa di diploma Jake (licantropi a casa di vampiri!) e accetta un regalo fatto a mano da lui; - Parla con Jake di Edward davanti a Edward come se Edward non fosse presente; - Dorme nel sacco a pelo con Jake mezzo nudo, e ci gode visibilmente; - Chiede a Jake un bacio, poi gliene da’ un altro, poi un altro ancora; - Dice a Jake che lo ama; - Sviene perché Jake è stato ferito. Tutto ciò, ripetiamolo, sempre mentre Edward sta guardando, ascoltando, o è nelle vicinanze. Edward è forse geloso?
Sì, un po’. O almeno, è geloso all’inizio, quando proprio non ce n’è
motivo, al punto da comportarsi da papà padrone dei primi ‘900.
‘Uga-Uga, tu donna, obbedire me, lavare piatti a casa e mai andare a La
Push!’. Poi durante tutta la seconda parte del libro si comporterà da
eroino tragico, sopportando passivamente le eccessive attenzioni dell’amore della sua vita al rivale della sua vita. Ma questa è un’altra storia. Come reagisce Bella al dispotismo di Edward?
Bella si arrabbia. Al che io tiro un sospiro di sollievo pensando:
‘Dai, Meyer, ce la puoi fare, continua un po’ su questa scia e Bella
potrebbe sembrare quasi un personaggio credibile, quasi…’
Scherziamo? La Meyer è la Meyer: Bella smette il broncio dopo due o tre
righe, e torna a fare le fusa a Edward, già dimentica che il suo poco
equilibrato fidanzato le ha sabotato l’auto, l’ha pedinata
ventiquattr’ore su ventiquattro e l’ha fatta anche sequestrare da
Alice. Esattamente il manifesto del femminismo. E meno male che si professa contro il matrimonio! Bella è completamente dipendente
da Edward, non passa momento in cui lui non la tenga per la vita, le
loro dita non siano intrecciate, i loro respiri non si mescolino. Non
riescono a stare lontani l’uno dall’altra neanche per pochi minuti. E
qualcuno ha il coraggio di chiamarlo Ammmmore. Questo è un
rapporto di dipendenza, morbosità, impari e non ha ragione di esistere,
tanto che Jacob chiede a Bella perchè ami Edward (ce lo chiediamo
tutti), arrivando a insinuare che sia per i suoi soldi, oppure, magari, per la sua bellezza, e lei ovviamente non gli sa rispondere. Tralasciamo il triangolo trascinato in maniera demenziale, superficiale, perché sì. Tralasciamo che Edward vuole arrivare vergine
al matrimonio, anche quando Bella si strappa i vestiti di dosso pur di
sedurlo. Tralasciamo lo stupro a Cime tempestose, ché se Edward è
Heathcliff io sono l’elfo Puk di Shakespeare. Come sapete, in
ciascuno dei libri la coppia si deve confrontare, oltre che con
problemi interni, con una qualche minaccia, spesso e volentieri
inutile, riempitiva, e anch’essa superficialmente giustificata. Nel
primo libro era James, il vampiro che improvvisamente decide che vuole
nutrirsi di Bella, nonostante abbia davanti un terreno di caccia ampio
una città intera. Nel secondo libro erano i Volturi. Qui abbiamo
Victoria, la partner del defunto James, pronta a rivoltare città,
sobillare nazioni, farsi distruggere dai Volturi pur di uccidere Bella.
E per la nostra poco credibile Mary Sue accade quel che mai è accaduto
in cento anni di letteratura: vampiri e licantropi combattono insieme.
Quasi venti persone rischiano di farsi ammazzare da vampiri neonati per
proteggerla, mentre lei sta chiusa in una tenda abbarbicata a Edward e
Jacob –perché gli altri sono sacrificabili, ma i suoi due spasimanti
no-, oppure, ancora peggio, medita di inguaiare tutti lanciandosi nello
scontro con le sue gambe malferme. A tal proposito, cito un paio di momenti stupendamente passionali e drammatici.
Il primo avviene in camera di Bella, mentre si prepara alla consegna
del diploma con Alice dandoci a bere che se fosse stato per lei si
sarebbe presentata anche in tuta. Prendiamo tutti insieme pagina 282: (Alice) -Almeno non ho avuto a che fare con il tuo fastidioso ladro, e adesso devo solo capire cosa mi sfugge a Seattle.- Quando pronunciò queste parole […] scattò la molla. [suspance] (Bella)
- Ascolta, Alice, non capisci? Sono gli stessi! Quello che è entrato
qui a rubare le mie cose e i vampiri di Seattle. Sono insieme!
Mi cade la mascella. Mi strappo una ciocca di capelli, istupidita. Ma
questo non era così lapalissiano da essere già stato messo agli atti?
Beh, penso io, Bella è sempre la solita scema che cade dal pero. No, gente. Perché nemmeno Alice ci aveva pensato. Né tutti gli altri Cullen.
Siamo tutte sciocche creature! Non è Bella che ha l’intelligenza sotto
la media, come pensavamo! Anzi, paragonata ai vampiri e a tutti gli
altri personaggi del libro, deve apparire alquanto brillante!
Deliziosamente emblematica a tal proposito è la scena ricca di pathos
poco precedente alla battaglia: Alice appare inquieta, preoccupata,
irritata. Avrà forse avuto una visione? - Mph-, penso io leggendo, -Visti i precedenti, magari è offesa perché non le hanno detto del matrimonio-. Non l’avessi mai pensato.
Poche righe, e scopriamo che, alla vigilia di una battaglia mortale,
Alice è offesa perché non la vogliono invitare al matrimonio e vogliono
impedirle di occuparsene lei. La morte del buon senso. Un minuto
di silenzio in sua memoria, e in quella degli alberi dell’Amazzonia
ingiustamente abbattuti per fornire carta per questo libro.
Sono altresì tremendamente colpita dai disperati tentativi della Meyer
di arrampicarsi sugli specchi per spiegare perché i poteri di Alice e
di Jasper funzionano, mentre quelli degli altri vampiri no. Già me la vedo, dopo la pubblicazione di New Moon, aprire la letterina di una fan di undici anni: Signora
Meyer, io sono una sua grandissima fan! Edward è troppo bellissimo e
Bella è identica a me! Anch’io voglio il principe azzurro! Però, per
favore, può spiegarmi perché Alice può vedere il suo futuro però Edward
non le può leggere nel pensiero e i Volturi non le possono fare niente? La Meyer fissa la letterina odorosa di profumo Twilight, pensando alla favola dei vestiti nuovi dell’imperatore, poi fissa la bozza di Eclipse. - Perdindirindina, se ne sono accorti! Ora mi tocca inventarmi qualcosa!-
Concludo rimarcando ancora una volta che la Meyer non ha uno stile, che
con gli intrecci thriller non ci sa fare, l’elemento dark non lo sa
approfondire né revitalizzare in chiave moderna, l’introspezione
psicologica non è il suo forte e nemmeno la costruzione di personaggi
credibili o anche solo coerenti. E, visto il triangolo e la storia
d’amore perché sì, non ci sa fare nemmeno con il genere rosa. Vi lascio con qualche citazione spassosa, e poi vi do l’arrivederci a Breaking Dawn: -
[…]Meglio proseguire un passo alla volta, con Charlie. Dargli la
possibilità di apprezzare la mia lealtà e la mia maturità […]- (pag 41)
[detto dalla figlia che è scappata due volte di casa, la seconda
durante il funerale del migliore amico del padre, e che ha compiuto
vari atti autolesivi e un tentativo di suicidio] - Che svampita, Renée. Io ero molto diversa. Più ragionevole e prudente. Ero io quella responsabile, l’adulta.- (pag 47) [vedi sopra] - Avevo bisogno di uno psicologo – (pag 51) [questo lo pensiamo un po’ tutti] -
“Questa è casa mia. E devi rispettare le mie regole!”. […] “Come
preferisci. Vuoi che me ne vada stasera? O mi concedi qualche giorno
per fare le valigie?” (pag 53) [detto dalla stessa figlia che vuole dargli la possibilità di apprezzare la sua lealtà e maturità] (Charlie)
- Non ti ho mai insegnato a tirare i cazzotti. Probabilmente ho
sbagliato a non farlo. […] Non hai tenuto il pollice dentro al pugno,
vero? – [OMG ma meno male che non gliel’hai insegnato tu,
Charlie! Meyer, sai cosa succede se tieni il pollice dentro al pugno
mentre tiri un cazzotto? Ah? Ah? Te lo fratturi, il pollice! Provare
per credere! E meno male che Charlie fa il poliziotto!]
February 12
ANOBII
Titolo della discussione: “I
Libri Orrilibri (Italia)”
Twilight e seguiti- quando le
fanfiction vanno in rete
Mi accorgo adesso che, pur
essendo membro del gruppo da tanto, non ho mai aperto una discussione sul libro
al primo posto nella mia top ten dei libri disgustosi.
Non mi limiterò a scrivere che fa schifo, anche se sì, mi fa schifo, se si
prescinde dalle risate che quest'autrice riesce involontariamente a strapparmi
con le sue idiozie.
Piuttosto, incollerò qui la recensione che ho scritto sul libro e che è
attualmente pubblicata sul mio blog di recensioni.
Twilight è uno dei libri più
scialbi e insulsi che io abbia mai letto. Forse perché quindici anni non li ho
più, forse perché non riesco ancora a digerire il fatto di averlo acquistato
senza informarmi sufficientemente, ingannata dalla falsariga dei commenti
entusiastici sulla rete.
La verità, in ogni caso, è che Twilight ha una trama mediocre, personaggi
mediocri, soluzioni narrative mediocri e stereotipi utilizzati in maniera
mediocre. Sì, direi che è un libro mediocre, potremmo leggere racconti migliori
in un qualunque sito di fanfiction, gratis.
Potrei riassumere il tutto con la definizione ‘harmony per adolescentine’:
- L’elemento soprannaturale: C’è, ma la Meyer crea il vampiro politically
correct.
E’ figo, misterioso e sensuale come i vampiri classici. Ma solo questo.
Non beve pomodoro e fragola come il vampiro buono di Carletto, ma sangue
animale.
Ha istinti vampirici, ma riesce a trattenerli.
Non patisce l’acqua santa, le croci, l’aglio, i paletti di legno, si
riflette negli specchi, non dorme nelle bare, eccetera.
E al sole non si incenerisce, ma brilla.
- I personaggi: C'è la solita protagonista che non è, piuttosto che essere,
così è più facile identificarcisi. Non è bella ma ha tanti ammiratori, umani e
non, da fare invidia a Paris Hilton. Pure lo stupro, scampa. Ma naturalmente
arriva lui, il fyko di turno, a salvarla. Non è affascinante, ma chissà
perchè tutti sono soggiogati dalla sua presenza. Non è prestante, anzi, è goffa
al punto che ti chiedi se le deficiti qualche neurone di troppo (ma ciò la
rende tenera E affascinante al tempo stesso: perchè è ovvio che le migliori
Mary Sue abbiano in sé coppie di ossimori. Fa fyko, rassegniamoci). Naturalmente
ha paura del sangue (perché fa molto fyko in un libro di vampiri). E,
sempre naturalmente, non le si riesce a leggere nel pensiero (perché lei è
diversa!). La classica protagonista creata a tavolino dall’autrice perché le
quindicenni che leggono il libro possano immaginare di essere nella storia
(personalmente mi accontento di avere qualche neurone in più e qualche
spasimante in meno, ma io non ho quindici anni).
Edward: così perfetto da essere noioso e odioso. Persino i suoi difetti lo
rendono perfetto. Sa fare tutto meglio di chiunque altro. Lo chiamerò d'ora
in poi 'Signor Issimo' (bellissimo, bravissimo, furbissimo, velocissimo, etc a
piacimento; ma anche gelosissimo, impulsivissimo, eccetera, ma questi sono
difetti che lo rendono più fyko).
Ed non si incenerisce al sole come tutti gli altri vampiri. Oh no, gente.
Come già detto, Edward brilla. E diventa ancora più ISSIMO.
Altri personaggi? Ce ne sono? Ah, sì: ci sono le amiche di Bella, citate qua e
là e sempre in compagnia delle parole ‘ragazzi’, ‘ballo studentesco’, ‘cinema’,
‘vestiti’. Ci sono i ragazzi, ovviamente tutti più o meno attratti dalla
protagonista. Ci sono i parenti di Edward, tutti bellissimi, fighissimi,
misteriosissimi, etc.
- La storia: Uno scolapasta; la protagonista ha degli pseudo genitori. Una
madre che si vede due pagine all'inizio della storia e due pagine alla fine. Un
padre che la lascia sola in casa tutta la settimana ma poi va a controllare se
è ancora nel suo letto e che non se la sia svignata per andare a qualche festa.
Una madre ossessiva che subissa la figlia di e-mail per controllare se stia
bene, ma che ha accettato che andasse a vivere con l'ex marito.
Un padre che rimane nel vialetto a guardare sua figlia che, montata su una jeep
sconosciuta, sta tornando nell'altro stato dopo avergli detto, dal nulla: 'Mi
sono rotta, torno in California!'
Tralasciamo la parte iniziale in cui il vampiro, nella miglior tradizione 'figo
dark', tenta di tenere lontano da sé la protagonista, per poi rimanerne
interamente (e inspiegabilmente!) soggiogato. Ma possiamo capirlo, lei è
diversa.
Tralasciamo la seconda parte del libro, che si trascina tra botta e risposta
riassuntivissimi e inutili e tediose (nonché ripetitive!) descrizioni di ciò
che i protagonisti provano l'uno per l'altra.
Pagine su pagine di: ‘Oh Bella, ti amo!’, ‘Oh, Edward, quanto sei bello!’.
Sì. L’abbiamo capito che vi amate e che Edward è bellissimo, ma non occorre
rimarcarlo per quattrocento pagine, grazie.
Indimenticabile la scena in cui Edward porta Bella con sé in montagna:
sdolcinatissima più che romantica, piena di pippe mentali, i due si sfiorano
di continuo senza mai toccarsi veramente. Una roba frustrante che fa pensare a
una materialista come me: ‘Ma che aspetti ancora ad infilarle le mani in mezzo
alle gambe?’
Ma andiamo alla parte finale.
Seguite il mio ragionamento da lettrice. Loro giocano a baseball. Arrivano tre
vampiri. Uno di questi tre decide improvvisamente che vuole Bella. Cioè, di
umani ne ha una città, ma vuole proprio lei, e arriva addirittura a seguirla in
un altro stato e a concepire piani malefici tipo la registrazione della voce
della madre per farla uscire allo scoperto.
La tizia si fa scioccamente prendere per il culo (certo, perché ce la spacciano
per furba, ma la caduta nella trappola è utile ai fini della trama, nonché per
mostrarci Bella in modalità Povera Preda Salvata Dal Principe).
Naturalmente i 'nostri' arrivano in tempo, riescono a prenderla per i capelli e
naturalmente anche ad evitare che si trasformi in vampiro. E spiegano alla
madre (la dura realtà ogni tanto incombe, eh sì) che è caduta dalle scale e
finita contro uno specchio o qualcosa di simile. Naturalmente la madre ci crede
pure. Quanto a intelligenza, almeno abbiamo capito da chi la figlia ha preso:
quale ferita da cocci di vetro non somiglia al morso di un vampiro?
La ciliegina sulla torta è costituita dalle ultime pagine del libro, in cui
Bella pesta i piedi soltanto una quarantina di volte per convincere Edward a
trasformarla in un vampiro, così potranno vivere per sempre felici e contenti
eccetera.
Ma, gente, poteva il fykissimo di turno non essere anche saggissimo?
Bella piace ad Edward così com’è, l’eternità non è fyka (o meglio, fa molto
fyko dirlo). E quindi tutto resta così. La parola ai posteri, o meglio, ai
tre libri che verranno.
Consigliato a: ragazzine dai 3
ai 15 anni; sognatrici instancabili che amano gli harmony (ma siate consapevoli
che qui di erotismo non ne troverete); depresse che vogliono farsi due risate;
amanti del trash.
Questa è una recensione il più
obiettiva possibile. Non vorrei scadere nel volgare =)
[sakura87]
Il ritorno dell’utente
Sakura87
Steph? Che ne pensi di tornare
sul tuo sito di fanfiction?
Vedi anche: http://www.sakurapage.splinder.com/
Ahhh…la cara signora Meyer, che
secondo me dovrebbe fare l’imbonitrice di automobili usate tale è stata la sua
capacità propinare un pessimo prodotto al giusto pubblico, non mi ha delusa
neanche stavolta.
E’ giusto leggere un libro partendo dal presupposto che non ti piacerà?
Mh, perché no, se tale libro sai già ti farà sprofondare nel divano in preda a
convulse risate a metà tra l’isterico e il genuino?
Un giorno, forse, scopriremo che la Meyer ci ha preso tutti in giro.
Sì, lei dev’essere un fake. Avete presente chi scrive fanfiction appositamente
sgrammaticate e senza trama, giusto per ridere dei commenti entusiastici che
comunque arriveranno, dato lo squallore che ha colpito non solo –evidentemente-
il mercato, ma anche i lidi amatoriali del caso?
Ecco. La Meyer è un’autrice fake che ha scritto una saga fake. Giusto per
ridere delle fan sguaiate, che per lo più si annoverano nei ceti più bassi
della popolazione bimbominkia (che non insulto in toto, anche alcune di loro
hanno una dignità) ed emo (che saranno riccamente accontentate in questo
secondo volume).
Almeno, spero che fake lo sia. Per lei. Se crede davvero in ciò che scrive, beh
qui abbiamo un problema, anzi, ce l’ha lei.
Ma torniamo in tema, ossia al secondo capitolo del capolavoro (tale è infatti
proclamato da buona parte delle fan) qual è la saga dei vampiri fyki
[rigorosamente con la K].
- La storia.
Se il succo del primo libro era l’instancabile ‘Mi ami? Ma quanto mi ami?’ dei
due piccioncini, qui potremmo rinominare il libro: ‘Gli elenchi di Bella’.
Mi chiederete perché.
Nei primissimi capitoli bene o male succede qualcosa: Bella si taglia con la
carta regalo, Jasper le salta addosso e il Signor Issimo -qualcuno ha letto la
mia precedente recensione a Twilight?-, in preda a pippe mentali peggiori di
quelle della Rice, che non pensavo potesse essere eguagliata da nessuno, taglia
la corda assieme alla sua fykissima famiglia.
Negli ultimissimi capitoli bene o male succede qualcosa: Bella tenta il
suicidio pur non chiamandolo suicidio –per la quinta o sesta volta-, Alice
torna, Jacob finalmente scopre che la Meyer ha sempre avuto idea di far di lui
un ripiego e manda a quel paese Bella, il Signor Issimo tenta il suicidio pure
lui perché la Meyer ha voglia di stuprare Shakespeare oltre a Bram Stoker,
viaggetto in Italia, pericolo mortale, sbaciucchini ed happy end.
Bene. Contiamo le pagine. Edward molla Bella a pagina 68. Bella tenta
l’ennesimo suicid…l’ennesima morte accidentale a pagina 261 circa, il libro ha
444 pagine, ringraziamenti melensi dell’autrice esclusi.
La domanda sorge spontanea: cosa succede da pag 69 a pag 260?
Elenchi.
Ciò che Bella prova; ciò che Bella sogna; ciò che Bella pensa delle sue amiche;
ciò che Bella dice alle sue amiche; ciò che Bella pensa di Charlie; ciò
che Bella fa con Charlie; ciò che Bella pensa di Jacob; ciò che Bella fa con
Jacob; ciò che Bella dice a Jacob; Bella che immagina la voce di Edward; i
finti suicidi di Bella; i salvataggi di Jacob. Il tutto slegato e
scoordinato, una mattanza per i neuroni.
Tutto questo rende, sono poco orgogliosa di dirlo, New Moon persino più
scadente di Twilight. E ho detto tutto.
- Lo stile.
La Meyer è migliorata? Ha imparato a evitare le sue forbite metafore che hanno
come unico significato quello di far finta di essere fantasiosa? Ha comprato un
po’ d’insulina per curarsi il diabete che cercava di contagiare a noi in
Twilight, spargendo fiumi di melassa ogni volta che Bella parlava di Edward o
viceversa?
No.
Metafore ai limiti dell’assurdo, pensieri emo trasudanti a ogni virgola, frasi di
una sintassi degna della quinta elementare, iperaggettivazione ridondante.
- I personaggi.
Beh, parliamo di Bella, ok. Sempre più antipatica, sempre più acida, sempre
più emo, sempre più indecisa. Bella che si accuccia con la testa tra le
ginocchia. Bella che va in iperventilazione, Bella che piange –non ho voglia di
contare quante volte-, Bella che soffre di fitte al cuore, Bella che tenta di
ammazzarsi più e più volte.
Sembra che non abbia ancora superato i suoi piccoli problemi di equilibrio e
coordinazione, come lei stessa non manca di osservare. Ma soprattutto, sembra
che, dopo sei mesi nel ruolo di fidanzata ufficiale del Signor Issimo, non
abbia ancora superato i suoi problemi di imbarazzo. Onestamente io mi farei
visitare da uno psicologo o da un cardiologo, se la vista o la voce del mio
ragazzo, dopo ben sei mesi, mi facessero mancare i battiti o tremare le
ginocchia o venire brividi o svenire. Ma io non sono mai stata con un vampiro,
né tantomeno con un vampiro fyko, né tantomeno con il Signor Issimo.
Oh, già. La Bellissima Bella continua ad essere circondata da ammiratori,
spasimanti, aspiranti stupratori. Ma questa non è una novità.
Il Signor Issimo: ah, già, in questo libro c’è anche lui. Mm, inutile
parlarne: prendete aggettivi qualificativi a caso e superlativateli. Ecco,
avrete descritto Edward.
Sorge però un dubbio: non è che Bella abbia ucciso qualche neurone anche a
lui, oltre ad aver assassinato i nostri?
La tua ragazza è morta e tu lo deduci da una profezia che sai essere al 50% errata,
e da una telefonata in cui vieni a sapere che il padre è a un funerale. Saputo
ciò, il resto non conta: voli a Volterra per suicidarti. Hai mai pensato di informarti meglio? Sì, insomma, di telefonarle?
Essemmesse (‘Bella 6 ankr vva? No xkè se no m vd a suicidr’),
e-mail, fax,
messaggio di fumo, telepatia?
Solitamente il primo istinto di una persona che ha la notizia della morte
dell’amato è di non crederci, di ripetere “Non è vero!”, di accertarsene.
Boh. Vampiri fyki, questi sconosciuti.
Gli altri vampiri: Nulla di nuovo. Però almeno abbiamo scoperto perché vomitano
soldi. Propongo ad Alice un posto da Numerologa su una stazione tv regionale.
Jacob: Povero sfortunato ragazzo. Io a leggere di Bella divento una belva per
l’insofferenza. Riesco a comprendere te, che l’hai avuta in mezzo ai maroni per
settimane. Hai tutta la mia simpatia. Non prendertela per il ruolo di
ripieghino, pensa che se ti fidanzassi con una simile sciagura, tra il
carattere che si ritrova e te che diventi lupo appena ti agiti, la squarteresti
dopo due giorni. Poi chi glielo racconta a Charlie?
O, a proposito di Charlie…un uomo, tanti perché: perché non porti Bella da un
bravo specialista, dato che finisce in ospedale un giorno sì e l’altro pure per
ferite non meglio precisate? Come minimo è a) autolesionista; b) ha seri
problemi di equilibrio, e qui ci vuole un otorino; c) aspirante suicida.
Perché ti ostini ad essere così amorevole e premuroso nei confronti di quella
scriteriata di tua figlia, che oltre a tutte le altre carognate che ti combina
scappa in Italia mentre sei al funerale del tuo migliore amico? E che si
ricorda di te solo quando rischi la vita per colpa sua, giusto perché così può
fare ancora una volta la vittima altruista? Perché, invece di consigliarle
di tornare dalla madre, non la cacci via di casa a pedate nel deretano, visto
che oltretutto è la seconda volta in due libri che ti fanculizza? Charlie,
dimmi perché. Anzi, Meyer, dimmelo tu: provi così tanto gusto a martirizzare un
così bravo personaggio, diamine, un così bravo padre, mettendolo nelle mani di
una figlia simile?
Bashing, signori. Propongo un club in onore dei personaggi bistrattati: Mike,
Jessica e Charlie.
- Conclusioni.
Al peggio non c’è mai fine, ho imparato da questo libro. Se il primo mi aveva
assicurato grasse risate, il secondo è stato per una buona metà una noia senza
fine. Almeno la melassa più peggiora più è divertente, l’emo dopo un po’
stanca.
Leggerò senz'altro gli altri. Come si suol dire: conosci il tuo nemico.
[sakura87]
http://www.anobii.com/ginter87/books
January 24 UNO NESSUNO E CENTOMILA Luigi Pirandello
Un bel giorno ti sei guardato allo specchio e ti sei accorto che di
realtà non c'è n'è una sola, ma centomila. Hai capacità camaleontiche:
sei in grado di cambiare umore, modo di fare e addirittura identità a
seconda di ogni situazione.
Hai gruppi di amici ben separati , che non
si conoscono ed hanno ognuno una visione di te totalmente differente.
Attenzione perchè potresti riuscire a non capire neanche più tu chi sei
davvero e che cosa vuoi veramente. Non sarebbe forse ora di liberarti
da tutte queste maschere che ti sei imposto e mostrare a tutti chi sei
veramente?
La tua insicurezza è lecita, ma sei sicuro che i tuoi amici non
riuscirebbero ad accettarti se conoscessero il "vero" te?
Smettila di continuare a guardarti allo specchio! Il tuo naso va bene
così com'è!
ALLUCINANTE...o_o
January 20 http://www.corriere.it/sport/09_gennaio_19/kaka_milan_vertice_city_07f8d146-e627-11dd-92d4-00144f02aabc.shtml
Dedico questo mio intervento ad un ragazzo che ... vabbè, adesso chissà gli interessi che ci sono dietro...e chissà quanto gli daranno ora al Milan, ma ha scelto di rimanere in Italia...ha scelto la fede calcistica invece di cedere alle richieste di uno sceicco che si pulisce il culo con le banconote da 500 euro ... O_o
Anche se Kakà resta al milan...cmq resta in Italia e da brava TIFOSA interista...ma sottolineo "tifosa" ... Son felice lo stesso
January 06 Dovevo scrivere un interessatissimo intervento di fine anno un po’ come quello del 2007 … perché ormai ho l’abitudine di fare i resoconti. Quest’anno la cosa è molto diversa…prima facevo i resoconti mese per mese…adesso non mi sento perché è stato un annetto di merda! Si salva solo per il fatto che ho conosciuto persone meravigliose che me l’hanno fatto passare piu serenamente Ecco..quest’anno è stato caratterizzato dalle conoscenze!!!
Da una parte … ho stretto rapporti che gia avevoDall’altra ho conosciuto quelle persone che … hanno caratterizzato parte del 2008Per cui invece di elencare le solite sintesi dei vari mesi e spiegare che … il febbraio l’ho passato di cacca, marzo pure, l’estate aaaaaaaaaa ecc ecc…mi soffermo sulle personePasso in rassegna dei nomi motivando la loro apparizione nel mio intervento di fine anno scritto in ritardo1. Mirko : in primis colui che quest’anno mi è stato vicino, per un motivo o per un altro. Con lui abbiamo avviato il progetto RISPETTARE GLI IMPEGNI che ha dato i suoi piccoli frutti ma che ho personalmente mandato a fanculolandia per le feste natalizie in quanto … vabbè è stato un periodo particolare ma PROMETTO di riprenderlo in fretta!!! Dire un grazie per l’appoggio e l’amicizia dimostrata in quest’anno…è dire poco!!!!!!! Cmq…GRAZIE2. Angelo & Terence : ormai li considero fratelli!!! Mi permettono di passare con serenità, divertimento e in molti casi anche concentrazione e attenzione, le ore all’università! Sono un appoggio che se manca … ne sento davvero la mancanza!!! Vorrei che abitassero a Valgua ma cmq il fatto che ce li ho vicino tutti i giorni tranne sabato e domenica --- mi basta!!!!!! 3. Daniela : passano gli anni, ben 9!!!!! E comunque rimane uno dei più belli rapporti che ho cercato di coltivare … La frequenza di vedersi non c’è … purtroppo tutti abbiamo impegni ma in un modo o nell’altro c’è, come ci sono io per lei 4. Doro!!!! La mia pochettina coffe!!!! La mia ricarica!!!! La mia forza di volontà nascosta!!! Che dire … ringrazio Marco lo stronzo … perché grazie a lui adesso conosco la persona che ho sempre voluto conoscere … vorrei dire che è come me ma non posso perché … è molto meglio!!!!!! 5. Alessia : Sono senza parole (positivamente parlando)… rapporto particolare, in un contesto particolare ma nonostante il contesto in cui ci siam conosciute … mi è stata vicino e io vicino a lei … in un modo che non si può capire se solo non si prova! Io spero che quello che c’è … continui e non cambi anche se il tempo cambia tutto e l’ho provato già … purtroppo!!! Vorrei rimanere piu a lungo possibile la sua confidente, la sua migliore amica, la sua "sorella, zia cugina, nonna" maggiore muahauhauhau6. Rachele : vabbè … inutile negare che è stata una persona importante assai fin da Febbraio quando l’ho conosciuta. Ho fatto parte della sua vita completamente!!! Lei della mia … Ho sempre sentito un forte legame che però … come tutto il resto , presto o tardi , termina. Fatto sta che ovviamente la distanza non aiuta ma resta comunque una delle persone piu importanti che ha reso VIVIBILE l’anno 2008!!!!! Grazie assai!!!! TVO http://it.youtube.com/watch?v=DcW6UPpTkRs&feature=channel_page7. Michel!!! Come ogni anno l’ho ringrazio di cuore. Dovrei ringraziare Tony per averci fatto conoscere … e poi ringraziare te x avermi fatto conoscere Mirko, Enzo, Daliluccia!!!!!!! Grazie Assai Me fra!!! Eheh Certo … quest’anno le nostre solite chiacchieratone non ce le siamo fatte…di recente sei diventato famoso ehehh bisogna prender l’appuntamento per parlarti!!!! Ehehheheh8. Marzia : La si nomina sempre poiché è un pezzo della mia vita che non potrei eliminare nemmeno se volessi. Parecchie incomprensioni, divergenze di carattere, eppure rimane sempre la stessa Marzia che conosco che tra l’altro con i suoi comportamenti e con i miei mi fa crescere e capire lati idioti del mio carattere. Thanks assai! 9. Chiara : discorso troppo lungo da spiegare ... felicissima cmq di averla conosciuta =)
10. Altre persone da nominare: Mallory, Enzo, Daniela T., Desi, Stefania, Ramona, eccPer il resto …. L’anno è stato un po’ una merda … ho rischiato di perdere la persona più importante della mia vita che per fortuna essendo A’ MEGGHIU. Ho passato un anno senza l’altra mia nonna che fisicamente mi manca assai! L’uni è andata a rilento e me ne faccio una seria colpa!!!!
Quest’anno bisogna andar con i piedi di piombo su molte cose, e lasciarmi andare per altre cose! Non faccio elenchi di buoni propositi perché non li mantengo! Non faccio elenchi di materie da dare perché non li mantengo! Speriam per un buon 2009 perché una boccata d'aria dopo il 2007 e il 2008 ci vuole assai!!!!
November 22 Non scrivo su questo blog da un bel pò e non scrivo nulla anche se ne avrei da dire
Adesso...mi limito a ricordare il risultato di oggi
INTER-JUVENTUS
1 - 0
giusto per zittire un pò di tifosi juventini troppo boriosi
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